Intervista a Piccaia sulla mostra di Chiasso

Giorgio Piccaia e Riccardo Fuochi
La mostra Piccaia. Omaggio a Fibonacciorganizzata da Spazio Arte - Swiss Logistics Center nel suo padiglione espositivo di via Soldini 12 a Chiasso, terminerà il 27 febbraio alle ore 18,30 con un talk dal titolo Arte, numeri ed esoterismo. Oltre al maestro Giorgio Piccaia parteciperanno il presidente della Fondazione Alessandro Volta Luca Levrini, il critico d’arte Luca Venturi, e Riccardo Fuochi come moderatore.

L’artista italiano Giorgio Piccaia è reduce da Venezia, dove ha esposto, unico europeo tra sei artisti in una mostra collaterale alla Biennale curata dal critico Luca Beatrice all’Arsenale Novissimo e dove è stata installata una sua scultura dal titolo Logos nei giardini di Spazio Thetis che rimarrà visibile per 10 anni.

Piccaia. Omaggio a Fibonacci sta ottenendo un grande successo di pubblico qualificato.

Perché un omaggio a Fibonacci?
La nostra vita è piena di numeri, dipende totalmente dai numeri, senza numeri saremmo persi.
I numeri fanno parte della natura. La natura è perfetta, con la matematica possiamo ritrovare noi stessi.
Leonardo Pisano detto Fibonacci, il maggior matematico del Medioevo, ne ha capito l’importanza. Ha introdotto in Europa i numeri indo arabici, compreso lo zero, e soprattutto ha scoperto una sequenza che prende il suo nome, che marca maggiormente l’intersezione tra matematica, natura e quindi arte.

Come ha tradotto in arte questa sequenza?
La sequenza di Fibonacci è una serie di numeri, composta dalla somma degli ultimi due, che porta al terzo e via così, all’infinito.
Se si divide l’ultimo numero con il penultimo di qualsiasi posizione della sequenza si arriva al numero irrazionale 1,6180339887….. chiamato anche Phi o proporzione divina. Io ho riportato la sequenza di questi numeri nei miei quadri, nei miei papiri e sculture seguendo la mia idea.
Nella matematica e nell’arte ci troviamo di fronte alla manifestazione divina della natura.
Nelle mie opere olii su tela, acrilici su papiri e sculture in plexiglas la Successione di Fibonacci è riportata quasi all’infinito come se il sapere non dovesse mai finire.

È soddisfatto di questa mostra?
Molto, ringrazio Riccardo Fuochi di Swiss Logistics Center che mi ha permesso di esporre questo mio progetto per la prima volta in maniera completa. Inoltre è stata la prima personale organizzata in questo bellissimo padiglione. Chi finora ha visitato la mostra ha apprezzato il mio lavoro che è un percorso iniziatico verso la conoscenza della natura e di me stesso e che spero di trasmettere al pubblico.

Prossime mostre?
Piccaia. Omaggio a Fibonacci sarà esposta in altri spazi: a settembre a Varese per il Convegno annuale sulla matematica dell’Univeristà dell’Insubria e sarà curata da Carla Tocchetti nel Battistero San Domenico di Velate.
Ho numerose richieste per portare le mie opere su Fibonacci in istituzioni culturali in Italia e all’estero. Sto preparando anche una scultura che sarà posizionata in un comune comasco.

In primo piano due sculture di Piccaia
Nel vernissage-talk del 7 febbraio sono intervenuti importanti relatori: Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso, Stefano Cordero di Montezemolo, docente di economia d’impresa (Fibonacci e la finanza), Daniele Cassani, presidente del Riemann International School of Mathematics e docente dell’Università dell'Insubria, Luca Gambardella, direttore IDSIA USI-SUPSI, Daniele del Monte, CIO Safe Capital Management e Riccardo Fuochi, CEO di Swiss Logistics Center.

Giorgio Piccaia nasce in Svizzera a Ginevra.
Frequenta sin da piccolo con il padre pittore l’ambiente artistico di Ginevra e di Milano. Studia architettura al Politecnico di Milano, è allievo di Corrado Levi.  
A Milano realizza performance e happening. Tra il 1975 e il 1982 studia in Polonia e in Italia con Jerzy Grotowski, grande drammaturgo del teatro contemporaneo. Fonda nel 1981 con amici poeti, attori, pittori e registi il giornale artistico Anastasia.
Numerose le sue personali e collettive in Italia e all’estero, in musei e in gallerie.
Oggi lavora tra Agrate Conturbia (No) e Tuglie (Le).


Ecco alcune domande raccolte da Melania Rocca a Giorgio Piccaia.
Perché un omaggio a Fibonacci?
La nostra vita è piena di numeri, dipende totalmente dai numeri, senza numeri saremmo persi.
I numeri fanno parte della natura. La natura è perfetta. 
Leonardo Pisano detto Fibonacci, il maggior matematico del Medioevo, ne ha capito l’importanza. Ha introdotto in Europa i numeri indo arabici, compreso lo zero, e soprattutto ha scoperto una sequenza che prende il suo nome, che marca maggiormente l’intersezione tra matematica, natura e quindi arte.

Come ha tradotto in arte questa sequenza?
La sequenza di Fibonacci è una serie di numeri, composta dalla somma degli ultimi due, che porta al terzo e via così, all’infinito.
Se si divide l’ultimo numero con il penultimo di qualsiasi posizione della sequenza si arriva al numero irrazionale 1,6180339887….. chiamato anche Phi o proporzione divina. Io ho riportato la sequenza di questi numeri nei miei quadri, nei miei papiri e sculture seguendo la mia idea.
Nella matematica e nell’arte ci troviamo di fronte alla manifestazione divina della natura.
Nelle mie opere olii su tela, acrilici su papiri e sculture in plexiglas la Successione di Fibonacci è riportata quasi all’infinito come se il sapere non dovesse mai finire.

È soddisfatto di questa mostra?
Molto, ringrazio Riccardo Fuochi di Swiss Logistics Center che mi ha permesso di esporre questo mio progetto per la prima volta in maniera completa. Inoltre è stata la prima personale organizzata in questo bellissimo padiglione. Chi finora ha visitato la mostra ha apprezzato il mio lavoro che è un percorso iniziatico verso la conoscenza della natura e di me stesso e che trasmetto al pubblico.

Prossime mostre?
Piccaia. Omaggio a Fibonacci sarà esposta in altri spazi: a settembre a Varese per il Convegno annuale sulla matematica dell’Univeristà dell’Insubria e sarà curata da Carla Tocchetti nel Battistero San Domenico di Velate.
Ho numerose richieste per portare le mie opere su Fibonacci in istituzioni culturali in Italia e all’estero. Sto preparando anche una scultura che sarà posizionata in un comune comasco.

Nel vernissage-talk del 7 febbraio sono intervenuti importanti relatori: Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso, Stefano Cordero di Montezemolo, docente di economia d’impresa (Fibonacci e la finanza), Daniele Cassani, presidente del Riemann International School of Mathematics e docente dell’Università dell'Insubria, Luca Gambardella, direttore IDSIA USI-SUPSI, Daniele del Monte, CIO Safe Capital Management e Riccardo Fuochi, CEO di Swiss Logistics Center.

Giorgio Piccaia nasce in Svizzera a Ginevra.
Frequenta sin da piccolo con il padre pittore l’ambiente artistico di Ginevra e di Milano. Studia architettura al Politecnico di Milano, è allievo di Corrado Levi.  
A Milano realizza performance e happening. Tra il 1975 e il 1982 studia in Polonia e in Italia con Jerzy Grotowski, grande drammaturgo del teatro contemporaneo. Fonda nel 1981 con amici poeti, attori, pittori e registi il giornale artistico Anastasia.
Numerose le sue personali e collettive in Italia e all’estero, in musei e in gallerie.
Oggi lavora tra Agrate Conturbia (No) e Tuglie (Le).

Giorgio Piccaia e Fibonacci blu, 2020, olio su tela, cm 140x110


Giorgio Piccaia. Omaggio a Fibonacci
Spazio Arte - Swiss Logistics Center 
Chiasso via Soldini 12
Vernissage 7 febbraio ore 17,30
7 - 27 febbraio
da lunedì a venerdì 14.00 -18.00
Info: 0041 (0) 91 6831315
www.giorgiopiccaia.com


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