Rosario di Fibonacci nella collezione dello Spazio Thetis a Venezia
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| Firma della donazione, Giorgio Piccaia con l'architetto Antonietta Grandesso |
Così scrive la curatrice storica dell'artista italo svizzero.
"La scultura Rosario di Fibonacci dell’artista Giorgio Piccaia è un progetto che si fonda su un processo rigoroso, più che su una forma simbolica immediata. Non è una scultura “che rappresenta” la sequenza di Fibonacci, ma un’opera costruita attraverso di essa.
Il lavoro nasce dall’applicazione della sequenza di Fibonacci come regola operativa: la progressione numerica determina il numero dei nodi, delle ripetizioni e delle espansioni della struttura. Ogni passaggio deriva dal precedente secondo una logica di crescita incrementale. La forma finale non è quindi progettata a priori, ma emerge nel tempo, come risultato di un processo cumulativo.
Il riferimento al rosario non è religioso in senso stretto, ma funzionale: come nel rosario tradizionale, l’opera si basa su conteggio, ripetizione e ritmo. Il nodo sostituisce il grano, il gesto manuale sostituisce la preghiera. Il fare diventa un atto meditativo, in cui il tempo è parte integrante dell’opera. |
La scelta della cima è centrale: è un materiale resistente, non neutro, che conserva la traccia del corpo e dell’attrito. L’intreccio non è mai perfettamente regolare, e questa irregolarità introduce una tensione costante tra ordine matematico e imprevedibilità della materia. In questo senso, la sequenza di Fibonacci non produce una forma ideale, ma un equilibrio instabile, continuamente negoziato.
La sezione aurea non è applicata come canone formale, ma compare come orizzonte teorico: il rapporto armonico non viene imposto, ma affiora indirettamente dalla crescita progressiva della struttura. L’opera mette così in discussione l’idea di perfezione matematica, mostrando come l’armonia possa nascere anche dall’errore, dalla resistenza del materiale, dal tempo del gesto.
Il Rosario di Fibonacci si configura quindi come una scultura-processo, in cui matematica, manualità e meditazione convergono. Non è un oggetto statico, ma la traccia visibile di un tempo vissuto, di un ordine che non si impone, ma si costruisce lentamente". (10 marzo 2026)
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| Giorgio Piccaia, implementa il suo Rosario di Fibonacci allo Spazio Thetis |



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